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ANIMALI MALTRATTATI - CHIUSO IL CANILE DI CASERTA

CASERTA - Da oltre 72 ore non vengono puliti e, nelle ultime 48 ore, non è stato somministrato loro né cibo, né acqua. Stiamo parlando degli animali (280 cani e 40 gatti) ospitati nel canile municipale di Caserta, chiuso proprio in queste ore dal servizio veterinario dell’Asl di Caserta a causa delle precarie condizioni igienico-sanitarie. Secondo il dirigente, infatti, la situazione è insostenibile e, per questo motivo, sono stati diffidati i volontari dell’associazione “Nati Liberi” dall’accedere ai box. Il rischio sanitario è elevatissimo e, complice l’indifferenza generale delle istituzioni, in assenza di un intervento concreto, la situazione può solo peggiorare. Tra l’altro, era stata proprio l’associazione “Nati Liberi”, di cui è presidente l’avvocato Pratticò, a presentare un esposto al Comando Provinciale dei Carabinieri, al Noe (nucleo operativo ecologico) dei Carabinieri, al Comune di Caserta ed al Comando dei Vigili Urbani di Caserta. Un esposto per denunciare il “maltrattamento degli animali” e per ottenere “l’accesso immediata alla struttura e garantire la necessaria assistenza agli animali” che sono in un evidente stato di sofferenza. Una situazione a dir poco drammatica, complice anche la mancata corresponsione dello stipendio (sono tre le mensilità arretrate) all’unico custode in servizio (che dipende dal Comune) e la mancata assegnazione di fondi per la gestione della struttura stessa. Una situazione drammatica che l’associazione “Nati Liberi”, attraverso la sua presidente, l’avvocato Alessandra Pratticò, aveva denunciato non più tardi di qualche giorno fa. Oggi il provvedimento dell’Asl di Caserta accende ulteriormente i riflettori su uno stato dell’arte non ulteriormente procrastinabile.

FONTE: http://www.julienews.it/notizia/provincia/animali-maltrattati-il-canile-...

3 fotografie di Hachi cane leggenda giapponese

La storia di Hachi

Per gli estimatori della razza Akita.

"Hachi" (ハ?) in giapponese significa "otto"[1]: il cane viene chiamato così per via di una medaglietta di legno portata al collo nella quale è rappresentato il numero otto in caratteri giapponesi; il "-ko" (公?) finale, il cui significato non viene spiegato nel film, vuol dire "buono, giusto" ed in giapponese è anche omofono di "piccolo, bambino" (子) ed usato come vezzeggiativo.

La leggenda di Hachi o Hachikō (ハチ公 10 novembre, 1923 – 8 marzo 1935).
La sua toccante storia ha commosso l’intera popolazione nipponica.

Hachikō nacque a Odate, nella Prefettura di Akita, il 10 novembre 1923. Era un esemplare maschio, di Akita bianco. All’età di due mesi, venne adottato da Hidesamuroh Ueno, un professore universitario del dipartimento agricolo di Tokyo, che lo portò con sè nella sua abitazione a Shibuya. Ogni mattina, il professor Ueno si dirigeva alla stazione di Shibuya per andare a lavorare. Il suo fedele cane lo accompagnava sempre e ritornava alla stazione quando il suo padrone terminava l’attività lavorativa.

Purtroppo il 21 Maggio 1925, Ueno morì di arresto cardiaco mentre era all’università. Hachikō, come ogni giorno, si presentava alla stazione per le 3 del pomeriggio (l’orario in cui il suo padrone arrivava alla stazione), ma il professor Ueno non era ancora tornato. Il cane attese invano il suo arrivo. Ciononostante, tornò alla stazione il giorno seguente e fece così anche nei giorni successivi. Con il passare del tempo, il capostazione di Shibuya e le persone che prendevano quotidianamente il treno iniziarono ad accorgersi di lui e cercarono di accudirlo offrendogli cibo e riparo.

Con il tempo, tutto il popolo giapponese venne a conoscenza di Hachikō, tant’è che molte persone andavano a Shibuya solo per vederlo e per poterlo accarezzare. Nonostante il passare degli anni e la sua età avanzante che lo indebolì progressivamente, il cane continuava imperterrito a dirigersi alla stazione per poter rivedere il suo padrone. Nell’aprile 1934 venne creata una statua in bronzo con le sue sembianze nella stazione di Shibuya, ad opera dello scultore Teru Ando, e lo stesso cane era presente all’inaugurazione (un’altra simile è stata eretta a Odate, il suo luogo natale).

L’8 marzo 1935 Hachikō morì di filariasi all’età di 12 anni, dopo aver atteso, ininterrottamente, per ben 10 anni il ritorno del suo padrone. La sua morte impietosì la comunità nipponica, la notizia venne inserita in tutte le prime pagine dei giornali giapponesi e venne, anche, dichiarato un giorno di lutto per ricordare il suo gesto di fedeltà nei confronti del suo padrone.

Con la venuta della seconda guerra mondiale, il governo giapponese aveva bisogno di metalli per costruire le armi, tant’è che venne anche usato quello della statua di Hachikō. Nel 1948, tre anni dopo la fine del conflitto, il figlio dello scultore Teru Ando, Takeshi, ricevette la commissione di scolpire una nuova statua raffigurante il cane, sempre nello stesso posto di quella precedente.

Nonostante il cane sia stato preservato tramite tassidermia ed esposto al “Museo Nazionale di Natura e Scienza” a nordovest della stazione, alcune sue ossa sono sepolte nel cimitero di Aoyama, accanto alla tomba del professor Ueno. L’8 Aprile di ogni anno, in Giappone viene organizzata una cerimonia per ricordare Hachikō, ove partecipano vari amanti dei cani che portano i loro omaggi alla sua lealtà e alla sua devozione.

Il cane divenne il soggetto di Hachikō Monogatari, un film giapponese del 1987 diretto da Seijirô Kôyama che narra la sua storia dalla nascita fino alla morte. Inoltre sono stati scritti dei libri su di lui, come Hachikō: the true story of a loyal dog, scritto da Pamela S. Turner e illustrato da Yan Nascimbene eHachikō Waits scritto da Lesléa Newman e illustrato da Machiyo Kodaira.

La Culture Broadcasting Network in Giappone riuscì a trovare una vecchia registrazione di Hachikō mentre abbaiava e venne trasmessa in radio il 28 maggio 1994, ove venne ascoltata da milioni di persone.
La piazzetta dov’è collocata la statua di Hachikō è un luogo di ritrovo e d’appuntamente molto importante per Shibuya, e si vede frequentemente in molti manga ed anime..

La foto è tratta dal film Hachiko - Il tuo migliore amico (Hachi: A Dog's Tale) è un film del 2009 diretto da Lasse Hallström, basato sulla storia del cane giapponese Hachikō e sul film giapponese del 1987 Hachikō Monogatari.

Fonte:http://dondake.it/curiosita-dal-giappon ... chiko.html" target="_blank

ANIMALI DOMESTICI A LETTO? POTREBBE ESSERE RISCHIOSO!

Questa notizia potrebbe interessare tutti quelli che proprio non possono fare a meno di staccarsi dal loro amico a quattro zampe, con il quale condividono ogni momento della giornata e, sempre più spesso, anche la notte.
Si sa i cani , soprattutto quelli di piccola taglia, si dimostrano essere degli inseparabili amici, come anche i gatti, ma alcune volte sarebbe meglio imporre alcuni limiti,soprattutto quando ci potrebbe essere un rischio per la propria salute.

Secondo un nuovo studio, infatti, permettere al cane di dormire con noi potrebbe rivelarsi davvero rischioso per la nostra salute e il numero di persone che solitamente dorme affianco al proprio cane è in aumento.
Nonostante l’evidente dimostrazione degli studi, è davvero difficile riuscire a convincere le persone ad allontanarsi dai loro inseparabili amici, considerati al pari dei membri di famiglia.
Solo negli Stati Uniti circa il 56 per cento dei proprietari permette ai propri cani di dormire sul letto durante la notte e non è di certo una cosa positiva.
Sebbene il sentimento che si possa nutrire nei confronti del proprio animale domestico sia forte, non bisogna dimenticare che non sono esseri umani ma sono animali e pertanto vi è un’alta probabilità di contrarre malattie o infezioni.
Lo studio pubblicato dal Center for Disease Control è stato svolto dal Dott Bruno Chomel, veterinario presso l’Università della California. Nello studio sono state seguite persone che hanno avuto stretti contatti con i loro animali domestici, quali cani e gatti; per stretti contatti s’intende dare il bacio sul muso al proprio animale o permettergli di dormire accanto al padrone stesso.
Stando ai risultati, in rari casi alcuni padroni avevano contratto la peste, la rabbia, infezioni di vario genere piuttosto resistenti, meningite e la febbre provocata dal graffio del gatto.
In altri casi, più comuni, alcuni padroni erano stati infettati con parassiti intestinali. Gran parte di queste malattie sono trasmesse attraverso la saliva pertanto è necessario che i padroni cambino il loro rapporto con gli animali.
I bambini e gli anziani rimangono sempre i soggetti più a rischio come anche tutte le persone che presentano un sistema immunitario basso.
Sebbene basti tenere sotto controllo medico e in buono stato il proprio animale domestico sarebbe meglio ridefinire il rapporto con il proprio amico al fine di evitare spiacevoli contagi.

FONTE: http://attualita.tuttogratis.it/animali/animali-domestici-a-letto-potreb...

DANIMARCA, BORDELLI CON ANIMALI SEMPRE PIU' DIFFUSI, TUTTO LEGALE!

Il nuovo fronte della prostituzione che giunge dal Nord Europa prevede sempre più bordelli dove si praticano rapporti con animali: per quanto scioccante possa apparire, sembra che siano in forte aumento i clienti desiderosi di provare esperienze ‘forti’. Particolarmente diffusi in Danimarca, questi bordelli hanno suscitato la forte indignazione della popolazione locale, ma la legislazione consente di praticare tale aberrante pratica senza violare alcuna norma.
Una certa passione per il genere animal, come viene definito dall’industria a luci rosse, è sempre stata piuttosto radicata nel Nord Europa, tanto che nelle pellicole hard da quella porzione di Vecchia Europa vi è una lunga tradizione di presenze di accoppiamenti con animali sin dagli anni Sessanta e Settanta: cani ed altre povere bestiole sono stati spesso protagonisti di atti sessuali davanti ad una cinepresa, ma a quanto pare ora accade anche in luoghi appositamente deputati. Grazie all’avvento delle nuove tecnologie, tale pratica ha subito un’enorme amplificazione e spinta promozionale: dalla Norvegia all’Olanda, dalla Germania alla Svezia, passando appunto per la Danimarca in cui il fenomeno sembra aver raggiunto numeri impressionanti, si moltiplicano gli appassionati del genere, in cerca di nuove, perverse emozioni, trovando in questi luoghi una realizzazione delle proprie fantasie. E tutto a norma di legge.
La notizia dei bordelli ha trovato ampia eco grazie alle denunce indignate su Facebook e i forum sul web: c’è chi ipotizza anche che si tratti di bufale, ma invero articoli sulla diffusa zoorastia erano già apparse negli anni precedenti. Qualche fonte parla anche di cifre, tariffe variabili dai 70 ai 150 euro per avere rapporti con cani ed altri animali che i loro padroni mettono a disposizione dei clienti. Ed esistono anche testimonianze dirette: una prostituta ucraina in questa intervista rivela come in molti degli Stati sopracitati siano presenti allevamenti specifici che addestrano i cani per farli poi accoppiare con le donne. Esiste un universo di parafilie che resta spesso nell’oscurità, e che quando emerge turba e sconvolge l’opinione pubblica, ma il fatto che siano molto più diffusi di quanto si creda dovrebbe indurci tutti quanti ad una seria riflessione sui meccanismi del desiderio umano, fin dove è in grado di spingersi.

FONTE: Nhttp://attualita.tuttogratis.it/animali/danimarca-bordelli-con-animali-s...

quattro cagnolini appena nati

ENNESIMO ABBANDONO IN "BUSTA CHIUSA"

RUVO DI PUGLIA (BA)
Quest'oggi ormai disincantate vi raccontiamo l'ennesimo gesto di inciviltà avvenuto nel nostro paese a Ruvo di Puglia.
Sulla vecchia strada secondaria che collega Ruvo di Puglia a Corato una residente ha sentito dei gemiti strazianti provenire dal cassonetto dei rifiuti. Quattro cuccioli appena nati sono stati chiusi in un sacchetto di plastica e gettati in un cassonetto dei rifiuti.
Ha immediatamente lanciato l'allarme e noi volontarie siamo intervenute sul posto.
I piccoli avevano gli occhi chiusi ed erano ancora sporchi di sangue ed avvolti nella placenta...erano gelidi ed affamati ed è stato necessario fare una legatura del lungo cordone ombelicale.
Adesso si trovano in "stallo" a casa di una volontaria che amorevolmente li sta allattando ogni due ore...
Un gruppo di 4 volontarie ha deciso di prendersi cura dei cuccioli che sembrano essere dei futuri Pastori Maremmani...avevano l'inconfondibile odore di "stalla".
Non è possibile continuare ad assistere a questi gesti di crudeltà verso gli animali. Una mano crudele ha strappato questi cuccioli ad una mamma che li starà ancora cercando ed avrà problemi di mastite e probabili tumori mammari. Questi quattro cuccioli potrebbero non sopravvivere all'allattamento artificiale...nonostante l'impegno per svolgerlo sia immane e stancante.
Vogliamo ricordare a chiunque avvisti cagne randagie gravide o non sterilizzate che basta effettuare una segnalazione alla Polizia Municipale e la ASL servizio veterinario provvederà alla sterilizzazione di queste ultime ed alla loro reimmissione sul territorio. Potete fare segnalazioni anche di cagne randagie che stanziano nelle campagne o nei pressi delle masserie...ed una semplice telefonata risparmierà tanto dolore e sofferenza.
Abbiamo un servizio veterinario che quotidianamente si impegna a svolgere sterilizzazioni per limitare il randagismo nel nostro paese, potete a tal proposito chiamare al numero del loro ufficio per avere informazioni in merito: 0803608223.
Che senso ha continuare a detenere cagne non sterilizzate? Che senso ha far nascere cuccioli per poi gettarli nei cassonetti? Che senso ha tutta questa sofferenza?
Bisogna STERILIZZARE!!!! Questa è l'unica arma che abbiamo per combattere il randagismo e atti di inciviltà del genere.
Tanti cuccioli nascono e vengono abbandonati finendo nei canili, molto spesso non trovano una casa e conducono tutta l'esistenza in una celletta di cemento.
Sterilizzate, sterilizzate, sterilizzate!!!
Tutti insieme possiamo cambiare la sorte di tante creature che nascono per sbaglio e sono indesiderate ed allo stesso tempo cambieremo la sorte del nostro paese.
Un invito a tutti i cittadini del nostro paese... segnalate cagne gravide o non sterili, anche quelle che stanziano vicino a masserie o aziende, questo è ondamentale. Effettuando una segnalazione ai vigili Urbani, immediatamente si metterà in moto il Servizio Veterinario epr la cattura e la sterilizzazione.
Nel caso specifico di Ruvo di Puglia le segnalazioni possono essere fatte presso l'ufficio della Polizia Municipale in Corse Ettore Carafa N46 con relativo numero telefonico: 0803611014.
Ricordiamo che il reato di abbandono di animali (primo comma art.727 c.p.) punisce tutti quei comportamenti dolosi di abbandono e di incuria che offendono la sensibilità degli animali quali autonomi esseri viventi, capaci di reagire agli stimoli del dolore come alle attenzioni e alle cure amorevoli dell'uomo.

Per far sopravvivere i 4 batuffoli bianchi avremo bisogno del vostro aiuto.
Li stiamo allattando con latte in polvere Trainer specifico per cuccioli.
Necessitiamo di traverse, vecchi maglioni, borse dell'acqua calda e umido AD e ID intestinal Hills.

potete spedire tutto a :
ROSSELLA ULLOA SEVERINO
VIA LUIGI GALVANI N 5 (ZI)
70037 RUVO DI PUGLIA (BA)

Per info Rossella 3894649422

Fonte:https://www.facebook.com/lucia.spagna.3

cane investito

OMISSIONE DI SOCCORSO ANCHE SE TRATTASI DI ANIMALI

E' un tuo dovere morale fermarti ed soccorrerlo , se non lo fai non sei un miserabile.
Animali investiti, ora è obbligatorio il soccorso.
Entra in vigore la riforma del codice della strada
Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto attuativo del ministero che equipara gli animali feriti alle persone, consentendone il trasporto dal veterinario ignorando il rosso ai semafori
Lo leggo dopo
Animali investiti, ora è obbligatorio il soccorso. Entra in vigore la riforma del codice della strada
D'Amico: ''Legge giusta, ma il soccorso agli animali complicato''
ROMA - Prima era solo una questione di coscienza, ora è anche di legge. Chi investe un cane o un gatto in strada non può più fare finta di niente e tirare diritto, ma è obbligato a fermarsi per prestargli soccorso. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale di ieri del decreto attuativo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, entra in vigore a partire dal 27 dicembre la modifica del Codice della Strada che equipara lo stato di necessità di trasporto di un animale ferito a quello delle persona, prevedendo tra l'altro l'utilizzo di sirena e lampeggiante per ambulanze veterinarie e mezzi di vigilanza zoofila.

"La norma ha preso atto del cambiamento del sentire comune sul dovere di prestare soccorso anche agli animali - commentano Gianluca Felicetti, presidente Lav, e Carla Rocchi, presidente nazionale dell' Enpa - Nel decreto siamo riusciti a far inserire il pieno riconoscimento del privato cittadino che porta per dovere civico un animale incidentato in un ambulatorio veterinario, la necessità di intervento anche ai fini della tutela dell'incolumità pubblica e il pieno riconoscimento dell'attività delle Guardie zoofile. Ora le Regioni e i Comuni devono rafforzare i propri compiti di intervento già previsti da altre normative".

Il decreto ministeriale fissa, fra l'altro, le caratteristiche delle autoambulanze veterinarie, le cui attrezzature specifiche saranno individuate dal ministero della Salute, la certificazione anche successiva dello stato di necessità di intervento sull'animale da parte di un veterinario e gli stati patologici che fanno scattare questo riconoscimento, ossia trauma grave, ferite aperte, emorragie, alterazioni e convulsioni.

Felicetti sottolinea che "fino al 12 agosto 2010 in caso di incidente stradale ci si doveva fermare in caso di danno a persone o anche a un lampione. Non agli animali. Ora, invece, è diventato un obbligo anche se si è investito un cane o un capriolo, un cavallo o un gabbiano. Fino al 12 agosto 2010 si poteva essere sanzionati se per portare con documentata urgenza un animale qualsiasi ferito da un veterinario si passava un incrocio con il semaforo rosso. Ora si può, come per salvare una vita umana. Fino al 12 agosto 2010 l'ambulanza veterinaria che utilizzava la sirena lo faceva contravvenendo alla normativa. Non ne aveva diritto. Ora è stata equiparata, nella necessità di avere la strada libera da parte di auto e vigili urbani, alle ambulanze umane. Così come all'intervento delle Guardie zoofile è stato riconosciuto lo stesso carattere d'urgenza di quello di carabinieri e polizia".

Fonte:https://www.facebook.com/175662722562429/photos/a.175802689215099.36362....

A MODENA UNA "BELLA" VITA DA CANI

Modena, 26 febbraio 2014 - Fare una vita da cani? A Modena c’è da augurarselo. Già, perché a quanto pare i nostri amici a quattro zampe sono tra i più fortunati dello stivale: ce lo racconta il rapporto di Legambiente ‘Animali in città’, che piazza Modena al terzo posto tra le più virtuose con 71,42 punti su cento, superata solo da Bolzano e Prato.

Innanzitutto abbiamo l’anagrafe canina comunale, cosa che non tutti i comuni italiani vantano e che ci vale qualche punto in più. Così possiamo tenere il conto dei cani microchippati presenti in città: nel 2013 gli iscritti all’anagrafe erano 16mila e 802, circa 400 in più rispetto al 2012 (quando i cani registrati erano 16mila 437). Poi i canili, e anche qui quello intercomunale racconta un movimento non da poco: al 31 dicembre 2013 i cani presenti erano 196, il picco massimo di presenza è stato nel mese di luglio con 215 cani. La media mensile di nuovi arrivi è 48 cani, 23 quelli restituiti al proprietario. Sono 15, sempre in termini di media mensile, i cani adottati al canile intercomunale.

E poi gli spazi verdi riservati ai cani, altra voce che fa schizzare la nostra città ai vertici della classifica nazionale: a Modena sono 21 per 63mila metri quadrati totali, 3mila in media per ogni area. Dove si trovano? Dal parco Amendola a quello di Divisione Acqui, al parco Jori di Baggiovara e in Buon Pastore, al parco Ferrari, al XX Aprile, al Polo Leonardo e a Sant’Agnese, giusto per citarne alcuni. A godersi il riconoscimento è l’assessore all’ambiente Simona Arletti: «È una bella soddisfazione, è la storia di un lavoro e un impegno a tutela del benessere dei nostri animali domestici, che ha caratterizzato questo mandato. Durante il quale, per esempio, abbiamo appunto approvato il regolamento per il ‘Benessere degli animali’».

Non poteva poi mancare la novità: «Proprio oggi (ieri ndr) abbiamo parlato in giunta del regolamento per mettere a disposizione della città un cimitero per gli animali domestici. Proporrò la traccia del progetto al parere delle varie circoscrizioni, poi spero nell’approvazione in consiglio comunale entro il 10 aprile». Dove sorgerà, non si sa ancora: «Visto il problema dei fondi, in questo senso dovremo lavorare con privati che vogliano mettere a disposizione terreni agricoli. Noi offriamo la cornice regolamentare, per cui poi si possa partire». E così anche i cani avranno una degna sepoltura.

FONTE: http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2014/02/26/1031323-legamb...

Cani torturati, uccisi e ripresi con i telefonini per postare i video in Rete

Bruciati vivi, uccisi a bastonate o impiccati: sono circa 700 i cani ammazzati nel 2013 in Italia da persone minorenni, secondo l'Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa).

"Di questi casi di cui non sempre hanno parlato i giornali e le televisioni, oltre 400 non potranno essere perseguiti penalmente in quanto gli assassini dei poveri cani sono ragazzini in età compresa tra i 10 ed i 12 anni e quindi non perseguibili penalmente", si legge in un comunicato dell'Aidaa. "Molti di loro hanno filmato torture e massacri e li hanno postati in rete. Dei settecento omicidi dei cani, secondo una stima raccolta consultando gli articoli di giornale e i servizi radio televisivi in cui si parla di questi orrori, ben 330 sono stati commessi in orario in cui i giovani assassini dovevano essere a scuola".

"Per quanto attiene le regioni in cui questa mattanza è diffusa al primo posto c'è la Sicilia con Palermo e Catania, seguono la Puglia, la Campania, la Sardegna, e al centro nord - prosegue la nota -, dove i casi sono comunque pochissimi, ai primi posti si piazzano Lazio, Abruzzo e Veneto".

FONTE: http://qn.quotidiano.net/lifestyle/2014/02/23/1030093-animali-cani-aidaa...

ANIMAL LIVE SHOW - FIERA DI ROMA 22 E 23 FEBBRAIO 2014

Per gli amanti degli animali è un appuntamento è imperdibile.
Alla Nuova Fiera di Roma, infatti, si svolgerà l’Animal live show: mostra felina, canina e di esemplari esotici, provenienti da ogni parte del mondo.
L’appuntamento è per sabato 22 e domenica 23 febbraio. Il costo d’ingresso è di 9 euro.
Dai gatti più singolari ai cani più simpatici, passando per gli animali di origine tropicale. Ecco cosa vi aspetta nel weekend della Nuova Fiera di Roma.
Ma non finisce qui. Oltre all’esposizione, infatti, si svolgeranno delle vere e proprie esibizioni con gli animali a farla da protagonisti.

CARTA DENTITA' CON FOTO DI UN CANE

DARE IL NOSTRO COGNOME AGLI ANIMALI DOMESTICI

«Dare il nostro cognome ai nostri animali domestici, aggiungendo in sede di registrazione del microchip ai dati relativi al nostro cane, gatto, furetto o cavallo anche il nostro cognome, in modo che il nostro animale di casa sia facilmente identificabile con noi e con la nostra famiglia».
Lo propone l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che da anni «si batte per inserire gli animali domestici che vivono con noi nel nostro stato di famiglia in modo da renderli dei veri e propri componenti della nostra famiglia».
L’obbiettivo principale - spiega l’associazione - rimane quello di far riconoscere gli animali come esseri senzienti dalla legge, e per cominciare diamo ai nostri amici a quattro zampe la possibilità di entrare in maniera concreta nella nostra famiglia e facciamolo nel modo previsto dalla legge: dando a loro il nostro cognome».
«Chiediamo quando registriamo il nostro amico a quattro zampe all’anagrafe di aggiungere anche il nostro cognome. Ad esempio io - dice Lorenzo Croce, presidente di Aidaa- ho deciso di aggiungere il mio cognome al mio gatto che sul suo libretto veterinario si chiama Gatto Michele Croce. Quello che vogliamo far capire- conclude Croce- è che il mio gatto porta il mio cognome perché per me lui è parte della mia famiglia in maniera totale»

FONTE: http://www.corriere.it/animali/14_gennaio_08/diamo-nostro-cognome-animal...