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A MILANO E' NATA UNA TASK FORCE PER GLI ANIMALI MALTRATTATI

«Codice rosso» per animali feriti, maltrattati, abbandonati: le segnalazioni dei cittadini saranno codificate come emergenze. Nasce, infatti, il nucleo tutela animali della Polizia Locale: un gruppo di agenti specializzato, coordinato dalla Centrale operativa, e formato ad hoc per intervenire e indagare su situazioni nelle quali la vittima è un animale. Sono i numeri che già arrivano tutti i giorni alla Centrale operativa a far capire quanto alta sia la sensibilità dei cittadini:
1.063 segnalazioni lo scorso anno, tre al giorno. Senza contare quelle raccolte da associazioni che già operano sul territorio.

La maggior parte dei sos ha riguardato animali randagi (450), al secondo posto le denunce di «malgoverno e maltrattamento» (128) , oltre un centinaio le chiamate ai vigili per animali feriti e abbandonati e quasi altrettante per animali chiusi in appartamento per giorni. Spesso dietro ad un crimine o a un maltrattamento di animali si celano reati gravi nei confronti degli esseri umani. I reati contro gli animali sono una spia di un disagio sociale molto profondo: ecco perché non vanno sottovalutati. Sono stati registrati casi di maltrattamento e di violenze su animali che possono essere considerati «eventi sentinella». È il caso dei galli del Parco Nord, accecati con chiodi sparati da cerbottane, i gatti uccisi con lo stesso metodo barbaro alla Comasina, il cane trovato affogato nel Lambro, all’altezza di via Idro, con una pietra legata al collo, cani usati per il trasporto di droga e gettati poi nei canali irrigui delle risaie alla Barona.

Un nucleo pur piccolo ma specializzato nei reati contro gli animali è un passo avanti rispetto allo stato attuale: le guardie zoofile possono fare attività che si limita al soccorso e alla tutela, mentre la polizia locale ha poteri ampi e può fare verifiche a 360 gradi per esempio su un serraglio abusivo e su chi lo gestisce.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/14_gennaio_21/animali-m...

CANE LASCIATO MORIRE IN UN BIDONE DI CATRAME...

Una terribile storia di maltrattamento animali giunge dalla provincia di Reggio Calabria, precisamente nella frazione di Sambatello, dove un cane randagio è stato lasciato morire dopo essere caduto in un fusto di catrame, rimasto per ore in agonia tra la notte di venerdì e la giornata di sabato scorso. Dov’erano le istituzioni? Perché nessuno è intervenuto in soccorso di quella creatura?‘, domanda la Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente, e a sua volta l’ex ministro del Turismo Michela Brambilla, che da tempo si batte per la tutela e i diritti degli animali, chiede sanzioni severe nei confronti di chi ha sbagliato.

Il cane, un meticcio di taglia media, è saltato da un muretto, cadendo per errore nel bidone di catrame: non riuscendo a liberarsi, ha iniziato a guaire e abbaiare. Secondo quanto accertato, ci sarebbero state numerose segnalazioni alle autorità competenti, forze dell’ordine e Asl, telefonate a cui però non è stato dato alcun seguito dagli organi competenti. Un esempio di maltrattamento ‘indiretto’, dove l’indifferenza e la negligenza hanno fatto più danni di una violenza eseguita materialmente. Soltanto parecchie ore dopo l’accaduto, su insistenza dei cittadini, un veterinario dell’Asp si è recato sul posto, limitandosi a verificare l’assenza del microchip che permette di rintracciare l’eventuale padrone: appurato che si trattava di un cane randagio, il veterinario non ha fatto nulla per mettere in salvo l’animale, tra lo stupore dei presenti, che hanno però deciso di raccontare l’episodio ai media.

Colpisce la sostanziale indifferenza con cui le autorità preposte dalla legge ad intervenire quando i cittadini segnalano la presenza di un animale in difficoltà, hanno lasciato morire questo povero cane. La bestiola è rimasta infatti per ore a guaire e lamentarsi, ma nessuno di coloro che avrebbero dovuto almeno provare a trarlo in salvo ha fatto qualcosa per toglierla da quella trappola. E dopo ore ed ore di atroce agonia l’animale è morto. Dov’erano le istituzioni? E i cittadini? Se è mancato il senso del dovere, che fine ha fatto il buon cuore? Fatti simili non sono accettabili e denotano la più totale mancanza di civiltà e di sensibilità‘.
C’è rabbia e sconcerto nel paese calabrese per quanto accaduto, e l’eco dell’increscioso episodio è giunti in tutta Italia.

L’onorevole Brambilla ha commentato: ‘In rappresentanza della Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente, ho chiesto l’intervento della magistratura per individuare i responsabili ed accertare eventuali estremi di reato nei comportamenti omissivi di Asl e polizia locale. Andremo fino in fondo per individuare le responsabilità di chi ha permesso una morte così crudele e che poteva essere certamente evitata. Chi ha sbagliato deve pagare, non si può tollerare una simile indifferenza: in un Paese civile la vita di tutte le creature è un valore assoluto, e un simile grado di arretratezza morale non rispecchia il grande cuore del paese. E noi non daremo più tregua a chi svolge con superficialità e pressapochismo il proprio lavoro, causando la morte di animali indifesi‘.

FONTE: http://www.tecnologia-ambiente.it/cane-lasciato-morire-in-un-bidone-di-c...

akita inu bianco

AKITA INU UN TESORO DI CANE

Akita é una regione situata a nord dell'isola principale del Giappone (Honshu) dove la razza é stata selezionata e si é evoluta. lnu significa cane, quindi si può tradurre in "Cane d'Akita".

L'ASPETTO
E' quello di uno Spitz di grossa taglia, quindi testa a cuneo, orecchie erette portate un poco in avanti, coda arrotolata e portata lateralmente ai fianchi. Inoltre il cane deve dare un'impressione di naturalezza e di semplicità con un tocco di primitività che, unitamente alla mole e al portamento di regale dignità, fanno di questo animale un raro esempio di perfezione naturale. I Giapponesi per spiegare la bellezza di questo cane usano vocaboli sfumati che é quasi impossibile rendere in Italiano. Abbastanza grossolanamente si potrebbe dire che le qualità estetiche delI'Akita non sono vistose o appariscenti, ma consistono in una linea dal fascino sobrio ove le qualità che non appaiono sono ancora più importanti di quelle subito evidenti. La bellezza in questo cane é una qualità naturale senza alcun tocco di artificio, fatta essenzialmente di semplicità e di armonia. L'Akita-lnu sta in piedi come avesse le radici nella terra.

IL CARATTERE
L'espressione più usata dai Giapponesi per indicare l'indole dell'Akita é: "prodezza naturale". Questa qualità morale è indispensabile, senza di essa il cane non è un Akita. Essa costituisce elemento di tale importanza per cui si può perdonare all'Akita un difetto di linea, compensando tale carenza puntando al massimo l'apprezzamento sulla sua intrepidezza. Il cane prode sta in piedi tranquillamente tenendo la testa alta e volge intorno a sé lo sguardo per mostrarsi in tutta la sua maestosità. Esso è in grado di assumere tale atteggiamento perchè sicuro di se stesso. Il cane prode, in situazioni di normalità non palesa inquietudine; un detto giapponese dice: "In silenzio tranquillo come la foresta, in azione è come un lampo". Dunque un cane prode è sempre calmo, non è meticolosamente attento alle minuzie, ma è naturalmente dotato di coraggio composto, accompagnato da dignità e forza. In questo spirito ardimentoso, unitamente alle sembianze di pari pregio e alla intrepidezza sta tutto il reale valore dell'Akita-lnu .

Nel Luglio del 1931 questo cane è stato proclamato "Tesoro Naturale del Giappone".
Tratto dal libro Akita lnu di Giuliano e Gaia Danesi - Edizioni Cinque
Fonte:http://www.karate-do.it/akitainu.html

MODO DI DORMIRE DEL GATTO IN BASE ALLE CONDIZIONI METEREOLOGICHE

I gatti, si sa, sono tra i più dormiglioni al mondo. Riescono a dormire qualcosa come il 60% delle loro vite, praticamente 16 ore al giorno. Facendo un breve calcolo, un gatto di nove anni è stato sveglio solamente per 3 anni della sua vita!
Essendo i gatti degli ottimi cacciatori, hanno una marea di tempo libero prima di mettersi nuovamente a caccia della prossima preda. Se poi parliamo di gatti domestici… beh, loro hanno decisamente vita più facile con le visite alla ciotola.
Una giornata tipo, per un gatto, include oltre 15 ore tra vere e proprie dormite e pisolini, dalle 4 alle 6 ore tra pulizia del pelo e gioco ed il restante tempo lo passa a cacciare, mangiare ed andare in esplorazione.

Ci sono tre diversi tipi di sonno in un gatto adulto: il pisolino breve, il sonno leggero e quello profondo.
Un gatto che schiaccia semplicemente un pisolino è come in “modalità radar attivo”, capace di scansionare l’ambiente pronto a captare ogni piccolo rumore. Il sonno leggero e quello profondo si alternano.
Quando il gatto si mette giù per più di un piccolo pisolino, subentra il sonno leggero per circa una mezzora.
Poi, per circa sei o sette minuti, entra nella fase di sonno profondo. Ora il suo corpo è completamente rilassato, piccoli tremolii e spasmi sono assolutamente normali e si può osservarlo mentre sogna.
Dopo il sonno profondo, il gatto adulto torna nuovamente nella fase di sonno leggero per poi eventualmente svegliarsi del tutto.

Quando cercate un posto in casa in cui sistemare una cuccia per il gatto, tenete bene in mente che il gatto necessita di calore e sicurezza e che ama i posticini alti e protetti.
E’ stato osservato che la posizione in cui solitamente dorme il gatto è strettamente legata alla temperatura che vi è nella stanza.
A meno di 13°C il gatto è arrotolato su se stesso con la testa nascosta sotto al corpo. Quando invece la temperatura aumenta il gatto cambia posizione distendendosi.
Ad una temperatura maggiore di 21°C il gatto è disteso lungo con le zampe anteriori proiettate in avanti.

Al momento del risveglio, l’elastico micio impiega alcuni minuti per stiracchiarsi e ripristinare la circolazione sanguigna.
Un paio di sbadigli ed una veloce pulitina del muso dopo, è già nuovamente in allerta e pronto all’azione!

FONTE: http://www.gattiandco.com/il-sonno-del-gatto/

IL SONNO DEL GATTO - OCCHI CHIUSI, MA.....

Quante volte guardando il nostro amico peloso lo abbiamo sorpreso profondamente addormentato? Prima di rispondere forse è meglio riflettere: che cosa significa "profondamente addormentato”? I gatti, come quasi tutti i felini, dedicano molto tempo al riposo. Riposare, però, non è sempre sinonimo di dormire. Osservando con attenzione il nostro gatto quando è accanto a noi, accovacciato o sdraiato, con gli occhi chiusi, non dobbiamo lasciarsi sfuggire alcuni piccoli particolari. Se ad ogni rumore circostante le sue orecchie compiono dei movimenti appena percettibili e le vibrisse palpitano, possiamo star certi che micio non sta affatto dormendo. Tanto è vero che basta un rumore forte e improvviso ed ecco che i suoi occhi si spalancano subito.
Oppure, sempre nella situazione precedente, può capitare che, poggiando una mano sul gatto che apparentemente sembra addormentato, questo cominci immediatamente a fare le fusa, spesso senza neanche aprire gli occhi. Questo discorso si riferisce ai gatti adulti e non ai giovani o agli anziani, che hanno comportamenti assai diversi.

IN CAMPANA
I gatti sonnecchiano molto di più e dormono molto di meno di quanto sembri a una osservazione superficiale del loro comportamento. Questo è spiegabile in termini adattativi: nei diversi ambienti in cui il gatto ha vissuto o vive come predatore e come preda, il "sonnecchiare” dà una possibilità di riposo, ma al tempo stesso permette di reagire agli stimoli ambientali in tempi relativamente brevi. Quando, invece, il gatto dorme davvero profondamente i suoi tempi di reazione sono molto più lunghi.
Ma quando si può dire che il gatto dorme veramente?
Osserviamo il nostro gatto con attenzione mentre riposa: prima o poi vi capiterà di vederlo completamente disteso, con i muscoli rilassati, le orecchie dritte e ferme. Se si muovono, esse compiono dei movimenti rapidi, ma non coerenti con i rumori che effettivamente si verificano vicino a lui. Anche il resto del corpo ogni tanto sussulta e le zampe accennano dei movimenti. La cosa più interessante sono i movimenti oculari: anche se gli occhi sono chiusi, in alcuni gatti è possibile percepire il movimento rapido delle pupille sotto le palpebre. Addirittura alcune volte il gatto dorme con gli occhi semi aperti. Se avviciniamo un dito agli occhi del gatto e lo muoviamo lentamente da una parte all’altra della faccia a una distanza di due o tre centimetri, vedremo che per qualche istante la pupilla accennerà a seguirlo, per poi perdere il contatto e continuare i suoi movimenti disordinati. Il gatto sta dormendo profondamente, ed è in una fase del sonno che prende il nome proprio dal movimento delle pupille: la fase Rem (dall’inglese: Rapid Eye Movements, cioè "movimenti rapidi degli occhi”).

PREDATORI ANCHE A LETTO
L’analisi dell’attività elettrica cerebrale, nonché dei movimenti durante tale fase, hanno portato alla conclusione che i sogni più frequenti in termini quantitativi riguardano (in ordine decrescente): l’attività di esplorazione, la predazione, il comportamento aggressivo, le reazioni istantanee di fronte ad uno stimolo, il mordere, la rabbia, la pulizia personale. Sembra che anche la paura compaia nei sogni dei felini. I ricercatori invece non hanno riscontrato dati da mettere in relazione al comportamento sessuale.
Quello dei ricercatori dell’Università di Lione è uno studio che, da solo, non può certo dare risposte definitive a un interrogativo complesso come il sonno nei gatti. Anche i risultati sul "cosa” sognino questi animali sono da accettare con cautela. Una cosa però è certa: è stato accertato che esiste nei felini una fase Rem analoga a quella umana, durante la quale essi sognano.
Torniamo al nostro gatto "profondamente addormentato”. Provate a chiamarlo o a fare un rumore accanto a lui: vedrete che aprirà lentamente gli occhi e impiegherà un po’ di tempo per tornare alla realtà.
Chissà cosa stava sognando!

FONTE: Dott.ssa Silvia Diodati (veterinario) da http://www.petfamily.it/cat.asp?102_Il-sonno-del-gatto

ALIMENTAZIONE DEL GATTO - PRINCIPI NUTRITIVI DI CUI HA BISOGNO

Per crescere, avere un mantello liscio e brillante, mantenersi attivo, in buona salute e riprodursi, il vostro gatto ha bisogno ogni giorno di un’alimentazione completa ed equilibrata. In altri termini, deve assumere un alimento che contenga tutti i principi nutritivi in quantità sufficiente a soddisfare i suoi fabbisogni nutrizionali. Questi bisogni possono essere di diverse decine di grammi di proteine o anche meno di un milligrammo di rame, ma la mancanza di uno e dell’altro comporta, a lungo termine, serie conseguenze per la salute del vostro gatto. Il vostro gatto è un carnivoro, ovvero si adatta perfettamente a un regime alimentare costituito da roditori e piccole prede di cui il cugino selvatico si nutre abitualmente. Tollera perfettamente regimi alimentari ricchi sia proteine animali (pollame, carne bovina, pesce…) si di grassi (grasso e olio). Contrariamente, digerisce con difficoltà l’amido (riso, mais), a meno che non gli venga somministrato in piccole quantità e molto cotto.
I gatti devono inoltre trovare assolutamente nel loro regime alimentare dei principi attivi quali la taurina e l’arginina (due aminoacidi), l’acido arachidonico (un acido grasso essenziale), la vitamina A e la niacina (una vitamina del gruppo B). Tali particolarità dimostrano che è fortemente sconsigliato offrire ad un gatto alimenti per cani, che sono spesso troppo poveri di proteine e di grassi e troppo ricchi di amido,inoltre contengono poca taurina e quindi non soddisferebbe i fabbisogni del gatto.
Il gatto può mangiare una volta al giorno, ma preferisce spiluccare in più momenti. Se il cibo non gli piace, può digiunare per diversi giorni, con gravi conseguenze sulla salute del vostro micio ed è quindi importante assicurarsi che mangi come si deve.
Se vive gran parte della giornata all’aria aperta, lo vedrete tornare a casa puntualmente all’ora di pranzo o della cena, per consumare il suo pasto giornaliero.
Quando si tratta di mangiare, i gatti non sono mai tanto affamati da precipitarsi in modo scomposto verso la ciotola e non finiscono mai completamente la porzione. Tuttavia l’ora del pasto è, nel corso della giornata, il momento che risveglia la loro massima curiosità. Diventano più socievoli, ci lasciano intendere che siamo riusciti a catturare la loro attenzione e, in qualche caso, riescono persino a dimostrare il loro affetto e la gratitudine per il pasto offerto. Se però, la pappa offerta non è all’altezza delle loro aspettative dobbiamo aspettarci uno sguardo sdegnoso.
Per mantenere sano il vostro gatto non dovete viziarlo nella dieta quotidiana. Non è saggio assecondarlo troppo nei suoi gusti con la scusa “non mangia altro”, perchè lo squilibrio del regime dietetico potrebbe compromettere seriamente il suo futuro stato di salute. Uno dei fattori più importanti per evitare gli eventuali danni dovuti all’iperalimentazione è l’attività fisica, che ogni animale dovrebbe fare, in particolar modo i mici troppo sedentari.
Sembrerà strano ma anche l’acqua è un alimento. Bisogna lasciare sempre a disposizione del gatto una ciotola di acqua fresca.

FONTE: http://www.lacucciamonfalcone.it/?page_id=105

PERCHE' AI GATTI PIACE COSI' TANTO MAGIARE PESCE?

I gatti sono addomesticati da millenni ed è naturale che questo abbia influenzato le loro abitudini alimentari.
Oltre al pesce, i gatti amano infatti anche il latte, un alimento che un gatto selvatico adulto ha davvero ben poche possibilità di procacciarsi.
Diodoro Siculo, uno storico greco vissuto nel I secolo a.C., racconta che, già nell’antico Egitto, i gatti venivano nutriti con pane,latte e con pesci crudi appena pescati nel Nilo.
Da allora generazioni di possessori di gatti hanno continuato a nutrirli con pesce, tanto che i piccoli nati in cattività mostrano di apprezzarlo fin dallo svezzamento.
Probabilmente però il gusto del pesce non è del tutto estraneo neppure ai gatti selvatici che vivono vicino a un corso d’acqua. È infatti naturale per un gatto che vede un pesce che si muove nell’acqua cercare di catturarlo.
Nelle regioni montuose della Turchia sud-orientale, esiste addirittura una razza di gatto, il Van turco, costituita da abilissimi nuotatori che basano la loro dieta appunto sul pesce del lago Van.
Chiunque abbia un gatto avrà notato quanto siano ghiotti di questo alimento e questa è una gran fortuna, perchè da studi recenti sembra che il pesce sia molto utile alla vista,
al pelo, ai reni e all'intelligenza dei nostri amici,oltre alle note caratteristiche benefiche degli omega 3.
Quindi in conclusione fate bene a dare del pesce al vostro gatto,però ricordate è sempre meglio darglielo cotto e variarne il tipo (salmone,sgombro,tonno),
alternandolo con la carne che è comunque necessaria per una corretta alimentazione dei felini.

FONTE: https://sites.google.com/site/gattiamici/informazione-e-curiosita-sui-ga...

IL COLORE DEL PELO PUO' DETERMINARE IL TEMPERAMENTO DI UN GATTO

Poiché sia il colore del pelo che il temperamento di un gatto sono tratti ereditari, è possibile che tra loro ci sia un collegamento. Le prove aneddotiche fornite da veterinari, allevatori e proprietari di gatti, insieme ad alcuni studi, supportano la tesi secondo la quale esisterebbe un’associazione tra colore del pelo del gatto e temperamento. Tuttavia, si tratta solo di tendenze che hanno molte eccezioni.

Personalità dei gatti bianchi
In passato si credeva che i gatti dal manto bianco fossero timidi o poco brillanti, ma questa era semplicemente un’errata interpretazione del loro comportamento, dato che i gatti bianchi (in particolare quelli con gli occhi azzurri) sono spesso sordi.
Quando questi gatti sembravano incapaci di imparare i loro nomi o di rispondere adeguatamente ai rumori forti, i proprietari erroneamente supponevano che fossero poco intelligenti o troppo spaventati per reagire.
In generale si può dire che il temperamento dei gatti dal pelo bianco sia misto: ad esempio, si ritiene che i gatti persiani bianchi siano calmi e pacifici, e i British Shorthair bianchi siano amichevoli e socievoli.

Personalità dei gatti rossi, arancioni e crema
Come per i gatti bianchi, anche il temperamento dei gatti rossi, crema e arancioni è misto. Alcune indagini condotte su gatti dal manto rosso e crema hanno riscontrato un temperamento tendenzialmente rilassato e pacato, mentre altre hanno riscontrato che i gatti in questione (in particolare arancioni) hanno un temperamento di fuoco, imprevedibile e meno amichevole. Quest’ultima tesi risulta supportata anche da uno studio condotto da Ledger & O’Farrell (1996): i gatti rossi, arancioni e crema mostrano un temperamento più aggressivo, opponendo più resistenza quando catturati o presi in braccio dagli sconosciuti.
Pontier (1995) ha suggerito che il gene associato al pelo arancione può essere collegato ad una maggiore aggressività nei maschi. Natoli e DeVito (2001) hanno teorizzato che questo può essere uno dei motivi per cui i gatti arancioni sono relativamente rari in colonie urbane di gatti selvatici rispetto ai più accomodanti gatti neri e bianco/neri. Dato che i gatti di sesso femminile sono promiscui, in grandi colonie affollate, i maschi che sono disposti ad attendere il loro turno avranno maggiore successo riproduttivo rispetto a quelli che perdono il loro tempo ed energia nella lotta.

Personalità dei gatti con il manto colorato a chiazze
I temperamenti dei gatti con marcature a chiazze nelle tonalità del rosso, marrone, bianco e crema possono differire a seconda della razza. Alcuni studi hanno evidenziato come i Persiani chiazzati abbiano un temperamento materno, calmo e dolce, mentre i British Shorthair chiazzati sembrano essere arguti, capricciosi e vivaci. Un allevatore nel suo tarttato, Mr George Ware, descrive i gatti con il manto così colorato come gentili e amichevoli, nella maggior parte dei casi, e osserva che essi hanno la tendenza a mangiare troppo e diventare sovrappeso.

Personalità dei gatti dal manto tigrato
Si ritiene in generale che i gatti con le marcature tigrate tendano ad essere di buon carattere, affabili, amanti della casa e languidi. Il Soriano, nello specifico, pare essere solitamente amichevole, rilassato e un po’ pigro.

Personalità dei gatti con il manto con punti di colore
I gatti con punti di colore sul manto, come ad esempio il Siamese, tendono ad essere estroversi, vivaci, curiosi, intelligenti, loquaci e molto attivi.

Personalità dei gatti grigi
Il colore del pelo blu-grigio è associato a un temperamento tranquillo e dolce. E’ pensiero comune che i gatti dal pelo grigio siano affettuosi, tranquilli, calmi e gentili, anche se il blu con toni crema sembra essere prerogativa di un temperamento maggiormente vivace.

Personalità dei gatti neri
Le caratteristiche che più frequentemente sono state associate ai gatti dal pelo nero riguardano sentimenti di buon carattere: amicizia, lealtà, caparbietà. Nel caso di gatti neri e bianchi, i sondaggi indicano che il loro temperamento è solitamente placido e cordiale, e i gatti in questione hanno la tendenza ad essere vagabondi, se è loro consentito di vivere all’aperto.
La ricerca indica che pelo nero può anche essere associato a benefici per la salute. Gli studi genetici condotti presso l’US National Cancer Institute hanno messo in relazione pelo nero con una famiglia di geni coinvolti in una serie di malattie: il che suggerisce che i gatti neri possono essere più resistenti a determinate malattie. Questa teoria è supportata dal fatto che i gatti neri e bianchi e neri sono senza dubbio i più comuni, e più abbondanti, rispetto a quelli con altri colori della pelliccia, in colonie di gatti selvatici in cui la resistenza al virus sarebbe particolarmente utile, poiché la stretta vicinanza con gli altri animali può facilmente diffondere malattie.

FONTE: http://accessorigatti.com/blog/curiosita/colore-del-pelo-nel-gatto/

COME VIAGGIARE IN AUTO CON IL VOSTRO GATTO

Viaggiare in auto, (anche solo per un breve tragitto, per andare dal veterinario), può essere molto disturbante per i nostri gatti, e, di conseguenza, può creare dei disagi anche a noi.
Ecco allora come evitare problemi per gatto…e padrone!

E’ scontato, che non bisogna lasciare il gatto libero in auto, potrebbe causare incidenti per la distrazione che comporta o uscire dai finestrini. La cosa migliore da fare è quella di metterlo in una gabbietta che sia il più confortevole possibile, in modo che si senta a suo agio. Al suo interno vi adagiamo una coperta e facciamo abituare il felino a passarvi del tempo sopra: sentendo il proprio odore ed un terreno conosciuto, farà meno fatica ad ambientarsi una volta caricato in auto.

Un altro modo per far abituare il gatto a viaggiare in automobile, è fare dei piccoli giri in auto precedenti al viaggio: saranno d’aiuto come “allenamento” a stare in macchina e capire l’ambiente.
Abituate il vostro micio a viaggiare in automobile e rendete confortevole l'abitacolo

Tra le cose da evitare durante il viaggio, c'è senz'altro la musica ad alto volume: per il micio saranno già molti i rumori nuovi e la musica alta non farà altro che renderlo ulteriormente nervoso.

Soste: alcune fermate sono fondamentali, soprattutto se il viaggio è lungo. Aiutano per quanto riguarda i bisogni, l’alimentazione e per sgranchire le zampe al gatto (ovviamente con un guinzaglio).
Attenzione però: non state troppo fermi o il gatto si potrebbe abituare e, di conseguenza, rifiutare di tornare in auto.

Si sa, i cani amano guardare fuori dal finestrino, per i gatti non è proprio la stessa cosa, ma metterli vicino (la gabbietta deve essere ben ferma e stabile) ad esso potrebbe tornare utile, potrebbero lasciarsi trasportare dai chilometri, rilassandosi.

Per concludere, naturalmente la guida è importante: andate piano ed evitate frenate brusche; se potete, cercate inoltre di evitare di attraversare strade con dossi o altri ostacoli.
Inoltre, non lasciateli mai soli: sarà banale dirlo, ma non lasciate MAI il vostro gatto solo nella macchina chiusa e con i finestrini abbassati. Il loro corpo si scalda velocemente, il rischio può essere enorme.

Buon viaggio a voi ed al vostro gatto!

FONTE: http://www.deabyday.tv/cuccioli/gatti/guide/356/Come-viaggiare-in-auto-c...

DAL DIARIO DI UN CANE E DAL DIARIO DI UN GATTO

Dal diario di un cane:

8:00 – Cibo ! La mia cosa preferita !
9:30 – Un giro in macchina ! La mia cosa preferita !
9:40 – A spasso nel parco ! La mia cosa preferita !
10:30 – Coccole ! La mia cosa preferita !
12:00 – Pranzo ! La mia cosa preferita !
13:00 – Giochi in giardino! La mia cosa preferita !
15:00 – Scondizolo ! La mia cosa preferita !
17:00 – Merenda ! La mia cosa preferita !
19:00 – Si gioca a palla ! La mia cosa preferita !
20:00 – Wow! Guardo la tv con i mamma e papà ! La mia cosa preferita !
23:00 – A nanna nella cuccia ! La mia cosa preferita !

Dal diario di un gatto:

Giorno di prigionia numero 983.
I miei guardiani continuano a prendermi per il culo con dei piccoli oggetti ciondolanti.
L’unica cosa che mi aiuta ad andare avanti è il mio sogno di scappare. Nel tentativo di disgustarli, vomito ancora sul tappeto.
Oggi ho decapitato un topo e ho gettato il corpo senza testa ai loro piedi.
Speravo che ciò li terrorizzasse, perchè è la prova di cosa son capace di fare. Comunque, hanno fatto un piccolo commento su che “bravo piccolo cacciatore” io sia. Bastardi.
Oggi son quasi riuscito ad assassinare uno dei miei tormentatori passandogli in mezzo ai piedi mentre camminava. Devo riprovarci domani, però in cima alle scale.
Sono convinto che gli altri prigionieri siano lecchini e spie. Il cane ha sempre dei privilegi speciali. Viene regolarmente rilasciato, e sembra pure che voglia tornare. Ovviamente è un ritardato.
L’uccellino dev’essere un informatore. Lo osservo mentre comunica con le guardie regolarmente. Son sicuro che riferisce ogni mia singola mossa. I miei guardiani l’hanno messo in custodia protettiva in una cella in alto, così è al sicuro, per ora… Vi terrò aggiornati”.