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COME NON FARSI MORDERE DAL CANE!

Questo è un piccolo “vademecum” di regolette sull’approccio al cane, sull’educazione corretta da dargli, sui segnali che lui ci invia e che noi dovremmo imparare a leggere.
Ma ora, poiché la materia è vasta, non dilunghiamoci troppo in preamboli e iniziamo subito dicendo che:
a) QUALSIASI CANE PUO’ MORDERE.
Non perché sia “cattivo”o “impazzisca”, non perché appartenga ad una presunta “razza pericolosa” e – a volte – neppure perché non sia stato educato in modo corretto.
Il cane può mordere perché è un cane. Perché la bocca è il suo principale mezzo di espressione e la sua unica arma di difesa. E' stato fornito da Madre Natura di una dentatura particolarmente efficace, essendo – in natura – un predatore che deve afferrare ed uccidere le proprie prede proprio con i denti.
Anche il cagnolino di piccola taglia, in rapporto alle sue dimensioni, avrà sempre una dentatura di tutto rispetto: e per quanto non possa, magari, ferire gravemente un uomo, prendere una dentata da lui non sarà affatto piacevole. Quindi non sottovalutiamo MAI i denti di nessun cane, specie quando vengono “messi alla prova” dai bambini che sono contemporaneamente i peggiori stuzzicatori-provocatori del mondo e dei piccoli Puffi che avranno spesso la faccia a portata di muso nel cane.
b) NORMALMENTE, IL CANE NON MORDE LE PERSONE.
Perchè è stato allevato dall’uomo, perché ha ricevuto l’impregnazione che gli fa pensare a noi come a suoi conspecifici e quindi membri della sua stessa società, e i membri della stessa società non si sbranano tra loro: per di più il cane, mediamente, non si sente in forte competizione con l’uomo. Non c’è competitività sessuale, per esempio (causa frequente di risse intraspecifiche); non c’è competitività sul cibo; è raro che ci interessino le stesse cose e che quindi lui si senta in dovere di combattere per possessività. Insomma, il cane solitamente non morde l’uomo perché nessun cane, di nessuna razza, ha nel suo DNA un’aggressività immotivata. A differenza dell’uomo, nessun cane aggredisce “per il gusto di farlo”, per divertimento, in una parola per crudeltà mentale.
c) SE UN CANE MORDE, UN MOTIVO C’E‘ SEMPRE.
Ripeto: s-e-m-p-r-e. Il fatto che noi non siamo in grado di individuarlo non significa che non ci sia. Di solito, però, il cane morde per motivi facilmente comprensibili, se solo si prova a ragionare per un attimo con la sua testa.
d) CI SONO CANI PIU’ “PRONTI” AL MORSO DI ALTRI
…e su questo non ci piove. Il cane più reattivo, quello con la soglia di tolleranza più bassa, quello che ha già vissuto esperienze sgradevoli e quindi “mette le zampe avanti” (anzi, in questo caso i denti, più che le zampe) esistono. Esistono anche razze più reattive di altre (ciò non significa, “più aggressive”o “più pericolose”), perché la reattività è semplicemente la prontezza con la quale il cane reagisce ad uno stimolo.
Tutti i cani molto veloci nell’esecuzione di un ordine, per esempio, saranno anche cani che ci metteranno molto meno di altri a mordere, se decidono che è il caso di farlo.

COME NON FARSI MORDERE
Il modo corretto per approcciare-salutare un cane consiste nell’evitare di guardarlo negli occhi, nell’avvicinarsi a lui lateralmente e non frontalmente, nel porgergli il fianco o il lato posteriore, nell’aspettare che sia lui a scegliere il momento di avvicinarsi e nel coccolarlo sempre e solo toccandogli i lati del muso e del corpo, oppure la groppa.
Altre cose da evitare sono, le fughe e le reazioni isteriche, il mancato rispetto degli spazi: non si deve entrare in un territorio protetto da un cane, ma non si deve neanche buttarglisi addosso per coccolarlo, invadendo il suo spazio personale ed ignorando la distanza di sicurezza che il cane tende a mantenere verso qualsiasi sconosciuto, almeno finché questi non ha manifestato chiaramente le proprie intenzioni. Infine, è corretto porgergli una mano da annusare, ma a debita distanza, in modo che sia il cane ad avvicinarsi e non noi ad invadere i suoi spazi.

SEGNALI DI STRESS E DI PRE-AGGRESSIONE
Sarebbe fortemente opportuno che tutti imparassero a capire i segnali che il cane manda quando è spaventato, irritato o semplicemente scocciato dalla nostra presenza o dal nostro modo di fare.
Conosciamo i segnali di minaccia evidenti: oltre all’abbaio e al ringhio, l’irrigidimento del corpo e degli arti, lo sguardo fisso e vitreo, il portamento della coda alto e fisso.
Ma questi sono solo una minima parte del loro linguaggio: esistono segnali meno “clamorosi”, ma evidenti per chi li sa leggere, che TUTTI i cani emettono per dire “basta così, grazie, mi stai scocciando”.
Per esempio, TUTTI i cani, anche quelli “con la faccia da poker”, assai poco espressivi, inviano i cosiddetti segnali calmanti (calming signals), che sono stati codificati da Turid Rugaas in 27 posture o movimenti diversi. Dei calming signals in generale tratteremo meglio in un articolo a parte, ma ora citiamo, però, quelli che sono indice di chiaro e inequivocabile disagio o stress (e che quindi possono preludere a un attacco, qualora vengano ignorati):
a) sbadigliare;
b) leccarsi il naso o le labbra (ATTENZIONE: questo è un segnale di cui i cani fanno un uso continuo, quando si sentono a disagio. E’ facile da leggere e capire, perché è molto “visibile” e perché ne fanno uso veramente tutti. L’importante è che non si scambi questo segnale per un “tentativo di dare bacini”, perché questo fraintendimento può portare veramente a guai seri);
c) sbattere le palpebre, in una sorta di “ammiccamento” che a sua volta viene spesso frainteso;
d) distogliere lo sguardo e/o voltare la testa.
(di Valeria Rossi)

FONTE: http://www.cinofollia.it/articoli-informativi/come-farsi-o-non-farsi-mor...

TOELETTATURA DEL CANE

Come per noi sono fondamentali la cura dei capelli e l'igiene del corpo così anche per il cane la toelettatura non è considerata da meno. Toelettare un cane non significa solo spazzolargli accuratamente il pelo ma eseguire anche tutte quelle operazioni d'igiene periodica che sono il taglio delle unghie, la pulizia di orecchie e contorno occhi, la cura dei denti e il bagno. L'animale va abituato fin da cucciolo alla toelettatura, solamente in questo modo la prenderà come pratica normale vivendo positivamente quei momenti di contatto fisico con il padrone.
- Il taglio delle unghie, anche se va eseguito con cadenza inferiore rispetto alle altre, rappresenta forse l'operazione più delicata per il fatto che alla base delle stesse si trovano vasi sanguigni e terminazioni nervose. Come ci si regola dunque? Per quanto riguarda le unghie chiare, la trasparenza permette di vedere dove comincia la parte irrorata dal sangue e pertanto e sufficiente tagliare con il tronchesino a ghigliottina 3-4 mm. sopra il "rosa", la faccenda si complica un po' con le unghie pigmentate (nere). E' questione di prenderci la mano: le prime volte lo farete eseguire dal vostro veterinario e in seguito, prendendo le opportune misure, potrete farlo da soli. Importantissimo è ricordarsi delle unghie degli eventuali speroni, in quanto essendo sempre sollevate da terra, crescono di continuo senza mai consumarsi e potrebbero pericolosamente impigliarsi a vicenda.
- La pulizia delle orecchie è d'obbligo. L'orecchio del cane è anatomicamente predisposto per le otiti e successivamente, durante l'età avanzata, anche per la sordità. Ben protetto da un abbondante padiglione ha purtroppo il difetto di non essere molto "arieggiato" favorendo in questo modo la proliferazione batterica. Di riscontro esso produce notevoli quantità di cerume il quale va necessariamente rimosso. Un metodo economico e alla portata di tutti è quello di usare un batuffolo di cotone imbevuto con una goccia di olio di vaselina. Inoltre, se nel condotto uditivo si forma un eccesso di peluria, sarà utile rimuoverla, strappando in modo deciso piccoli ciuffi di pelo per volta. La pulizia delle orecchie andrebbe eseguita non meno di una volta alla settimana. Il cane con le orecchie sporche o doloranti segnalerà il suo fastidio con energiche scrollate di capo il che comporta spesso un copioso lancio di bave a 360°, magari sulle pareti e i soffitti di casa. Il cane di questa razza avendo per sua costituzione la congiuntiva abbastanza esposta, produce discrete quantità di secrezioni lacrimali le quali insieme alla sporcizia si accumulano frequentemente sotto l'angolo interno dell'occhio con rischio di fermentazioni ed infezioni. Diventa perciò indispensabile una quasi quotidiana pulizia del contorno degli occhi, pratica semplice e veloce da eseguirsi con un panno morbido (anche panno carta) imbevuto con un liquido non aggressivo (acqua tiepida, camomilla, acqua borica).

"Spazzolare, spazzolare, spazzolare!" vi raccomanderanno sempre i toelettatori professionisti. La corretta e costante spazzolatura del mantello sono la base di una buona toelettatura. Con essa otterremo innanzitutto un miglioramento dell'aspetto del mantello e in più, altri benefici per la salute dell'animale come la stimolazione della circolazione sanguigna cutanea, la distribuzione omogenea del grasso naturale protettivo del pelo e la rimozione di gran parte dello sporco e dei peli morti.
La dotazione indispensabile per mantenere il pelo del cane nelle migliori condizioni è formata dai seguenti attrezzi:

-Spazzola a setole dure;
-Spazzola cardatrice o cardatore;
-Pettine di ferro a denti larghi;
-Forbici per sfoltire e forbicine a punte arrotondate;
-Tronchesino per le unghie.

Il mantello del cane è costituito da diversi tipi di pelo. In ciascun follicolo pilifero esiste un pelo principale, più grosso e lucido, che è quello che va a formare il mantello visibile esternamente ed alcuni peli secondari, più corti e lanigginosi, chiamati anche sottopelo. Spazzolare e pettinare in maniera corretta può risultare non semplicissimo, in modo particolare, per i folti mantelli della varietà a pelo lungo.
Al fine di ottenere i risultati migliori, io consiglio il seguente protocollo di procedimento:

1) Pettine di ferro a denti larghi
Normalmente si parte usando questo attrezzo, in modo tale da sciogliere i grovigli e togliere la parte più consistente di pelo morto. Dovrà essere adoperato in modo abbastanza energico seguendo il verso dei torrenti piliferi. Può andar bene anche il pratico tipo a "rastrello" con impugnatura più maneggevole.

2) Cardatore
Il metodo da seguire è quello di spazzolare il mantello più in profondità possibile, facendo attenzione a non "grattare" troppo sulla cute ed evitando così noiose irritazioni. Per questo motivo, è preferibile usare i nuovi cardatori con le punte arrotondate o rivestite con capocchie di plastica dura (tipo fiammifero). Bisognerà procedere lavorando su piccole aree per volta, tenendo saldamente fermo il mantello con una mano e spazzolandolo con l'altra. Si comincerà dalla testa e orecchie passando successivamente al tronco e terminando con arti e coda.

3) Spazzola a setole dure
Come finitura (anche se spesso si salta questa fase) bisognerebbe usare una buona spazzola a setole dure che saranno lunghe e rade per i manti a pelo lungo e più corte e compatte per i manti a pelo corto. Insostituibile per questi ultimi, rappresenta comunque l'attrezzo più indicato per pettinare i peli corti del muso.

Tutte le operazioni suddette dovranno essere eseguite almeno con cadenza settimanale, intensificando la frequenza durante i periodi di muta.

FONTE; http://www.difossombrone.it/igienedelcane/main08toelettatura.htm

SE FIDO ARRIVA DAL CANILE...

L'adozione di un cucciolo o di un cane adulto provoca, spesso, importanti cambiamenti nella vita della famiglia … un po' come accade all'arrivo di un bimbo! È necessario valutare attentamente più parametri: la composizione della famiglia e la giornata tipo, l'ambiente di vita. La presenza di bambini, soprattutto di età inferiore ai 5 anni, deve indirizzare la scelta verso un cucciolo di piccola taglia. Infatti, il cane diventerà un compagno di giochi solo se crescerà con i bambini e sarà di piccola taglia in modo da poter essere gestito anche dai piccoli. Certamente la supervisione degli adulti è fondamentale poiché il cane non è un baby – sitter! Anche in presenza di anziani è necessario adottare un cane, preferibilmente adulto, di piccola taglia in modo che possa essere un compagno di passeggiata e non un turbine che salta addosso e tira come un trattore. La giornata tipo della famiglia è fondamentale per scegliere di adottare un cane: è necessario avere un po' di tempo a disposizione da dedicare al cane. Quando il lavoro impegna la maggior parte della giornata è difficile per il cane accettare di rimanere a casa solo 8 – 10 ore al giorno. La scelta della taglia del cane in base alla dimensione dell'abitazione è il parametro meno importante: il cane non ha bisogno di un grande giardino ma deve vivere all'interno di un gruppo sociale e svolgere delle attività. Le passeggiate, andare in automobile, giocare con gli altri cani, incontrare numerose persone … tutto in compagnia della famiglia di adozione è fondamentale per il benessere del cane stesso.
Un cane adulto adottato dal canile ha bisogno di almeno 30 – 40 giorni di “adattamento” prima di mostrare il “vero” comportamento. Ciò significa che durante il primo mese di convivenza la famiglia dovrà prestare molta attenzione al comportamento del nuovo arrivato. Da una ricerca effettuata sottoponendo circa 200 cani adottati da differenti canili ad una visita comportamentale, è emerso che i principali comportamenti lamentati sono: le paure (fobie rivolte agli esseri umani, ai rumori, agli oggetti, agli altri cani), il comportamento di aggressione e gli attacchi di panico in assenza dei proprietari (con vocalizzi, distruzioni, minzioni e defecazioni). Secondo uno studio realizzato in Francia, il principale motivo di abbandono sono proprio i problemi comportamentali! Il proprietario può chiedere consiglio al Medico Veterinario comportamentalista che, durante la visita pre – adozione, potrà dare informazioni in relazione alla razza, alla taglia, all'età e all'introduzione del cane nella nuova famiglia. (Sabrina Giussani, Medico Veterinario che si occupa di Medicina del Comportamento).

FONTE: http://www.prontofido.net/index.asp?action=28&page=2

PARLIAMO DI DIVORZIO E SEPARAZIONI...

Oggi qui al magazine degli animali parliamo di divorzi. Voi sapevate che quando la coppia divorzia spesso l'affidamento del cane è più traumatico di quello dei figli? È quanto emerge da un sondaggio dell'associazione britannica Dogs Trust, secondo cui c'è chi arriva perfino in tribunale per rivendicare la proprietà sul suo “amico a quattro zampe”. Per un quarto degli intervistati sarebbe proprio il loro animale domestico il vero dilemma in caso di separazione.
Pensate che c'è chi è disposto anche a spendere soldi in costosi accordi prematrimoniali dove, a scanso di equivoci, si decide chi sarà il padrone se l'amore dovesse finire. Come si legge sul Daily Telegraph, non mancano gli esempi fra i vip come il leader degli Oasis e la ex moglie che sono andati di fronte a un giudice per decidere l'affidamento del loro quattro zampe.
Fidanzati all'ascolto siete avvisati.

FONTE:http://www.prontofido.net/index.asp?action=28&page=1

IDGIE E LA SUA AMICA RUTH....UN GRANDE AMORE

Li hanno trovati una vicina all'altra per strada a Osteen, in Florida. Una è la bassotta Idgie di due anni pronta a difendere la sua amica Ruth di sette mesi, una gattina paralizzata agli arti posteriori.
Secondo i volontari che li hanno soccorsi i due animali non presentavano segni di maltrattamenti o malnutrizione, erano in buone condizioni e ancora puliti, probabilmente vivevano in una casa da cui certamente la gattina, data la sua disabilità, non avrebbe mai potuto fuggire.
Le due amiche sono state accolte da un rifugio per animali, dove pur di non separarle permettevano loro di dormire nello stesso box. I volontari hanno reso pubblica la loro storia, e il loro amore ha commosso molta gente. Fra tutti, si è fatta avanti la proprietaria di una particolare struttura specializzata nella cura e il benessere dei cani. «Quando Idgie riceve un regalo da qualche cliente, lei lo porta subito alla sua amica gatta - racconta la proprietaria -. Condivide tutto con Ruth. Ho visto tanti casi di amicizie fra cane e gatto, ma mai qualcosa del genere. Idgie si farebbe sparare per la sua Ruth».

FONTE: http://www.prontofido.net/index.asp?action=28

Un piccolo di scimmia straziato dalla morte della mamma investita da un automobile

Una toccante storia accaduta nei paesi arabi. Un cucciolo di scimmia è rimasto per ore aggrappato al corpo esanime della madre investita da un veicolo mentre con il figlio attraversava la strada. Molte le persone accorse a fotografare la straziante scena. Le tristi fotografie si stanno propagando molto velocemente nella rete ma sulla sorte del cucciolo nessuno ha notizie.
Fonte:http://www.albawaba.com/editorchoice/monkey-saudi-546765

cane che beve alla fontanella

Inaugurata la prima fontanella ad alta qualità dedicata anche agli animali

Livorno, 25 dicembre 2013
E' la prima fontanella in Italia dedicata anche agli animali
- Inaugurazione, alla vigilia di Natale, della quanrta Fontanella di Acqua ad alta qualità nel piazzale Saragat, nel quartiere Corea.
Dato il successo registrato in questi anni nell’uso delle fontanelle pubbliche di acqua potabile “AQ”- Alta Qualità, collocate in Località Tre Ponti, nel parco di via Torino in Coteto, e in via del Gazometro, la Giunta Comunale ha approvato l’installazione di altre due fontanelle sul territorio comunale di cui questa sarà la prima inaugurata.

La prossima verrà avviata a breve, dopo le feste, in viale della Libertà (Pinetina) nella Circoscrizione 3. "La scelta di aumentare il numero dei punti di approvvigionamento idrico di acqua ad alta qualità è stata fatta nell’ottica di un maggior rispetto ambientale oltreché di un risparmio per il consumatore - ha detto l'assessore all'Ambiente Massimo Gulì -. Usare contenitori riciclabili consente infatti di ridurre notevolmente il consumo degli imballaggi, in primis delle bottiglie in plastica che, come sappiamo, inquinano l’ambiente." Si ricorda che l’acqua AQ (alta qualità) è particolarmente gradevole dal punto di vista organolettico. Con questa iniziativa l’Amministrazione ha realizzato un intervento che aiuterà anche i bilanci familiari in questo momento di crisi, contribuendo anche al rispetto dell’ambiente. Un bel regalo di Natale di cui la città sentiva il bisogno.
Fonte:http://www.lanazione.it/livorno/cronaca/2013/12/25/1001541-fontanella-ac...

Pablo Neruda

ODE AL CANE di PABLO NERUDA

ll cane mi domanda
e non rispondo.
Salta, corre pei campi e mi domanda
senza parlare
e i suoi occhi
sono due richieste umide, due fiamme
liquide che interrogano
e io non rispondo,
non rispondo perché
non so, non posso dir nulla.

In campo aperto andiamo
uomo e cane.

Brillano le foglie come
se qualcuno
le avesse baciate
a una a una,
sorgono dal suolo
tutte le arance
a collocare
piccoli planetari
su alberi rotondi
come la notte, e verdi,
e noi, uomo e cane, andiamo
a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,
nella campagna cilena,
fra le limpide dita di settembre.

Il cane si ferma,
insegue le api,
salta l'acqua trepida,
ascolta lontanissimi
latrati,
orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.
È la sua freschezza affettuosa,
la comunicazione del suo affetto,
e proprio li' mi chiese
con i suoi due occhi,
perché e' giorno, perché' verra' la notte,
perché la primavera
non porto' nella sua canestra
nulla per i cani randagi,
tranne inutili fiori,
fiori, fiori e fiori.
E cosi' m'interroga il cane
e io non rispondo.

Andiamo
uomo e cane uniti
dal mattino verde,
dall'incitante solitudine vuota nella quale solo noi
esistiamo,
questa unita' fra cane con rugiada
e il poeta del bosco,
perche' non esiste l'uccello nascosto,
ne' il fiore segreto,
ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte,
una galleria verde e poi
un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che procede,
e l'antica amicizia,
la felicita'
d'essere cane e d'essere uomo
trasformata
in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
con rugiada.
Fonte foto:http://it.wikipedia.org/wiki/File:Pablo_Neruda.jpg

gatto nero

GATTI NERI SCOMPARSI.SATANISMO?

Sei gatti neri scomparsi in pochi giorni a Bonate Sotto e con loro altri due gatti scomparsi nel nulla, il tutto nell'arco degli ultimi dieci giorni. Questo il sunto delle diverse segnalazioni giunte al servizio di segnalazionireati@libero.it dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA.

Sparizioni che per modalità lasciano pensare alla possibile cattura dei gatti da parte di qualche gruppo esoterico o satanista Già nei mesi scorsi erano scomparsi alcuni gatti a Bonate Sopra, ma in quell'occasione uno di loro fu liberato dai rapitori che lo rilasciarono davanti alla casa della famiglia da cui era scomparso. Ora queste nuove sparizioni che lasciano aperti diversi interrogativi anche se a prevalere sono due piste: quella satanista o quella di qualche vicino torturatore di gatti ed in particolare di gatti neri. AIDAA ha invitato le persone che hanno segnalato la sparizione dei loro gatti a rivolgersi ai carabinieri per denunciare l'accaduto.

“Non ci fasciamo la testa prima del tempo- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA - ma le modalità delle scomparse, il ritrovamento in alcuni casi di sterco di gatto appiccicato sui cancelli delle famiglie a cui sono stati rubati i mici quale chiaro segno di disprezzo ci portano in due direzioni, ora l'invito è a non perdere la testa, ma ad aumentare i controlli e a segnalare immediatamente le sparizioni di gatti neri o di qualunque colore sia a noi ma sopratutto a denunciare la sparizione alle forze dell'ordine”.

AIDAA non esclude la possibilità di mettere una taglia sui rapitori dei gatti qualora la questione si ripeta.
Fonte:http://www.bergamonews.it/cronaca/gatti-neri-spariti-bonate-lallarme-del...

FOOF - IL PRIMO MUSEO DEI CANI IN EUROPA ! DAL 23 DICEMBRE A MONDRAGONE: IMMAGINI, RAZZE, SCULTURE

Anche per i cani un museo tutto per loro e soprattutto a misura di cane. Creato per rendere omaggio al rapporto tra uomo e cane e per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi dei diritti degli animali e del loro sfruttamento.

Foof è il primo museo del cane in Italia ed in Europa: aprirà a Mondragone, in Provincia di Caserta, dal 23 Dicembre, avendo l’ambizione di essere il luogo in cui si riconosce la particolare relazione che, nei secoli, si è instaurata tra il cane e l’uomo. Il progetto è stato fortemente voluto dall’associazione di promozione sociale Vivimondo presieduta dall’arch. Vito Luigi Pellegrino, imprenditore del settore, che, insieme al socio Michele Falco ha inteso dare forza e sostanza agli obiettivi associativi per la tutela dei diritti e contro lo sfruttamento degli animali. Il Museo è una narrazione dell’evoluzione del rapporto tra l’uomo ed il suo amico più fidato, attraverso immagini, accessori di ogni tempo e video.

Nella struttura, pienamente fruibile anche per i diversamente abili, vengono soddisfatti sia l’interesse per l’approfondimento degli specialisti del settore, sia la ricerca di luoghi per il tempo libero delle famiglie di appassionati. Foof si è visto già riconoscere il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania, della Provincia di Caserta, del Comune di Mondragone, dell’ENCI, Assocanili, Gruppo Cinofilo Partenopeo ed ha il sostegno di Rifugio Agro Aversano.

Una vasta sezione sulla letteratura scientifica, con reperti e ricostruzioni, ci racconta cambiamenti, selezione delle razze canine, diverse funzioni svolte in un arco temporale che copre tutta l’avventura umana sulla terra.
Negli spazi museali è possibile ripercorrere questa storia partendo dal fossile originale di un cane-orso vissuto tra 35 e 40 milioni di anni fa.

Numerose sono le testimonianze conservate presso il museo: dalla più grande collezione italiana di collari storici ( dal‘400 a quelli con le griffe più cool) all’ uso pubblicitario della figura del cane, con un’ampia sezione dedicata al protagonismo di questo splendido animale nella cinematografia moderna. Il Percorso artistico è impreziosito dalla statua originale del cane di Botero e dalla riproduzione originale della statua che Jeff Koons installò all’ingresso del Guggenheim Museum di Bilbao.

Non sono dimenticati i problemi sociali, derivanti da scorretti comportamenti umani verso gli animali, nè il particolarissimo legame tra bimbi e cani: vastissima, infatti, è la documentazione di questo rapporto, sia in chiave privata che nella rappresentazione in cartoon ed esperienze ludico-terapiche. Nel museo c’è spazio anche per la proiezione della concezione del cane nel “futuro” con Aibo il robodog di Sony.

La moderna struttura che ospita FOOF, nei suoi 400 mq di spazio espositivo, è lo stabile polifunzionale del canile in località Chianese a Mondragone, che già vede un ambulatorio veterinario e spazi per recarsi in tutta tranquillità al museo anche con il proprio cane. L’allestimento è stato curato dall’ Arch. Giuseppe Albanese.

Superato l’elegante portale di ingresso, l’atrio consentirà già di immergere il visitatore nel mondo della cinofilia, mentre, ai lati, grandi vetrate consentiranno la vista degli “ospiti”, liberi di sgambettare negli spazi aperti permettendo di poter vivere l’esperienza di interazione con oltre 40 razze di cani. Il percorso, pur senza attenuare il rigore scientifico, è orientato alla comprensione ed al divertimento dei bambini.

La visita termina al bookshop specializzato di 70 mq con tanti libri e gadget.

FOOF è una opportunità del tempo libero per l’appassionato della regione ma anche una ulteriore destinazione per il flusso turistico sull’asse Roma-Napoli. La comunicazione visiva è una elaborazione dello studio Mau di Umberto Guarino.

FONTE:http://www.zampadicane.it/tutto-sul-cane/foof-il-primo-museo-dei-cani-in...