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Come capire quando il sole è pericoloso per gli occhi del cane

Estate non è solo calore e caldo soffocante, ma anche sole a picco e luce intensa. Il sole può causare danni oculari da radiazione anche all’ombra.

Il rischio di rimanere abbagliati è molto alto per noi come per i nostri animali, soprattutto se ci seguono nelle attività all’aperto o se sono liberi di uscire come cani e gatti.
Anzi, ad essere obiettivi, il rischio per i nostri amici a quattro zampe è anche maggiore del nostro visto che non usano cappelli e occhiali da sole per proteggersi.

L'eccessiva esposizione alla componente ultravioletta, in particolare, è infatti, alquanto dannosa a livello oculare, se manca una protezione adeguata. E starsene sotto un ombrellone o comunque all'ombra, non è sempre sufficiente.
Il riverbero che si ha in presenza di uno specchio d'acqua come in spiaggia, al mare e al lago, o davanti a una superficie innevata, può provocare processi infiammatori a carico dell'occhio e dei suoi annessi.

Come si manifestano i danni da radiazione solare: per il proprietario è difficile capire quale struttura dell’occhio è colpita o l’entità del danno, se è già presente.
Tuttavia ci sono dei segni che potrebbero far sospettare che qualcosa non va:

- arrossamenti o veri e propri reticoli vascolari, macchie o colorazioni insolite della sclera (la parte bianca dell’occhio);
- lacrimazione eccessiva o comparsa di secrezioni agli angoli lacrimali o sulle rime palpebrali;
- ipersensibilità alla luce: il cane tende a nascondere la testa o chiudere/strizzare gli occhi (foto) in ambienti molto illuminati;
- prurito agli occhi: l’animale sfrega il muso con le zampe o a terra oppure ha segni di grattamento intorno agli occhi (ferite, croste, aree senza pelo).
Se compare uno di questi sintomi e il vostro cane è stato esposto di recente al sole intenso nelle ore più calde o per lunghi periodi potrebbe avere un’irritazione o una qualche forma di oculopatia da irraggiamento. Consultate al più presto un veterinario.

Scoprire il problema il prima possibile è fondamentale per assicurare al proprio cane la possibilità di guarire in fretta e completamente.

Qunidi, non dimenticate di far indossare al vostro cane degli appositi occhiali per cani: aderiscono bene al muso grazie all’elastico e hanno lenti adatte alle cornee del cucciolo. Stiamo parlando degli occhiali da sole specifici per i cani. Non si tratta di un vezzo modaiolo: offrono una protezione totale dai raggi Uv, sono infrangibili e non si appannano. «Gli occhiali sono utili soprattutto quando, oltre al sole forte, c’è anche il vento. Quindi li suggerisco se si viaggia d’estate su un’automobile scoper ta oppure se il cane è in barca a vela o su una spiaggia dalla sabbia chiarissima, quindi dal for te riverbero, e molto ventosa».

FONTE:http://www.deabyday.tv/cuccioli/cani/guide/6744/Come-capire-quando-il-so...

Cani in spiaggia… come bagnini!

Agli occhi dei cani può sembrare un gioco, ma per i bagnati significa una grande sicurezza: stiamo parlando dei cani-bagnino che durante i weekend di questa estate saliranno a bordo delle motovedette della Guardia Costiera in diverse città, come Genova, Trieste e Pescara.
I cani coinvolti in questo compito sono Terranova, Labrador e Golden Retriever; si tratta di razze che adorano stare in spiaggia e nuotare in mare, e da qualche tempo questa loro caratteristica è stata utilizzata per soccorrere chi si trova in difficoltà in acqua.
I cani-bagnino sono perfettamente addestrati ed i loro padroni sono tutti volontari della Protezione civile, mentre i cani della Scuola italiana cani salvataggio (www.canisalvataggio.it) vengono coinvolti nelle situazioni più difficili e pericolose: questi esemplari sono in grado di salvare anche tre o quattro persone alla volta!
Da chi nasce l’idea? Il primo ad insegnare ad un cane le tecniche di soccorso in mare, normalmente utilizzate dagli uomini della Guardia Costiera o dell’Aeronautica, fu il padrone di un Terranova, Ferruccio Pilenga, attualmente presidente della scuola e da anni volontario della Protezione civile.
I risultati dell’addestramento di Mass, il terranova di Pilenga, si sono rivelati sorprendenti, così che la sua attività è stata seguita da molti altri proprietari di Labrador o Golden Retriever: al momento la scuola vanta di un numero come 250 cani perfettamente addestrati ad addentrarsi tra le onde del mare da terra, dal motoscafo ed anche mediante operazioni in cui vengono calati dall’elicottero. Quest’ultima tecnica di soccorso è tra le più faticose, dal momento che lo spostamento dell’acqua a causa dell’elicottero rende difficile la visibilità.
I cani da salvataggio saranno presenti nell’estate 2014 su gran parte delle coste italiane, in particolare a Trieste, Venezia, Cagliari, Massa, Roma e in Sicilia. Le unità cinofile coinvolte hanno un brevetto che viene rilasciato dalla Sics rinnovato ogni anno.

FONTE: http://www.petsparadise.it/cane/cani-in-spiaggia-come-bagnini/

Lady trova una nuova e ricchissima padrona in Florida!

Se tutti i cani vanno in paradiso, questo ha sicuramente trovato il suo paradiso in terra. La storia dell’anziana labrador nera di nome Lady è struggente, ma con un lieto fine.
Il cane era scappato dall’ultima famiglia e aveva percorso 50 chilometri per tornare dalla precedente, che tuttavia l’aveva rifiutato.
Ora, Lady è stata adottata da una ricca ereditiera e amante degli animali. Che l’ha messa su un aereo privato per portarla nella sua nuova (e gigantesca) casa in Florida.

Lady ha avuto un passato difficile, fra canili e famiglie. Dopo che il suo primo proprietario era morto, due anni fa, la labrador era stata accolta da una famiglia di Sedan, in Kansas (Stati Uniti). Tutto sembrava andare per il meglio, fino a quando la famiglia prende un altro cane, più piccolo. E qui iniziano i guai per Lady che non sembra andare molto d’accordo con l’altro animale domestico. La famiglia decide perciò di mettere Lady in un canile. Rimane lì, in quel box, fino all’inizio dell’estate quando viene adottata da una donna di Independence (sempre in Kansas). Tuttavia, l’amore, la lealtà e soprattutto la nostalgia per quella famiglia di Sedan non si sono estinti. E così, l’anziana Lady scappa di casa. Percorre oltre 50 chilometri per tornare dai suoi vecchi proprietari a Sedan. Sfortunatamente questi non la vogliono più. La rimettono nuovamente in un ricovero per animali.

Commossi da tanto sacrificio, raccontano tutta la storia su Facebook e chiedono l’aiuto di qualcuno che voglia adottare la labrador. La notizia finisce sui quotidiani locali, diventa virale sui social. E tocca il cuore di Helen Rich. Giovedì scorso, la donna, una ricca ereditiera della Florida, manda una sua assistente con un jet privato per far portare Lady nel suo ranch. «Qui non si scherza», ha raccontato l’assistente Barbara DiCioccio al Tampa Tribune. Lady è salita sull’aereo, si è messa al suo posto e dopo qualche ora di volo è arrivata a tarda sera nella sua nuova casa, una dimora di oltre mille metri quadrati a Odessa, in Florida. Di più: la tenuta della 65enne Rich, erede della fortuna delle Wrigley Gum (le gomme da masticare) si estende per oltre 120 acri. Lady vivrà nella villa con la milionaria e ad altri cinque cani e diversi gatti. Sempre a Odessa, Helen Rich ha fondato una sorta di santuario per gli animali in difficoltà, la «On the Wings of Angels Rescue», con oltre 300 tra cani, conigli, maiali, capre e uccelli esotici, ricoverati in ampi spazi e curati da uno staff di 15 persone. «Qui si troverà bene e non scapperà più», ha aggiunto DiCioccio. L’anziana labrador ha trovato il suo paradiso, in Florida.

FONTE: http://www.corriere.it/animali/14_agosto_04/storia-lady-labrador-rifiuta...

IL COLORE DEL PELO PUO' DETERMINARE IL TEMPERAMENTO DI UN GATTO

Poiché sia il colore del pelo che il temperamento di un gatto sono tratti ereditari, è possibile che tra loro ci sia un collegamento. Le prove aneddotiche fornite da veterinari, allevatori e proprietari di gatti, insieme ad alcuni studi, supportano la tesi secondo la quale esisterebbe un’associazione tra colore del pelo del gatto e temperamento. Tuttavia, si tratta solo di tendenze che hanno molte eccezioni.

Personalità dei gatti bianchi
In passato si credeva che i gatti dal manto bianco fossero timidi o poco brillanti, ma questa era semplicemente un’errata interpretazione del loro comportamento, dato che i gatti bianchi (in particolare quelli con gli occhi azzurri) sono spesso sordi.
Quando questi gatti sembravano incapaci di imparare i loro nomi o di rispondere adeguatamente ai rumori forti, i proprietari erroneamente supponevano che fossero poco intelligenti o troppo spaventati per reagire.
In generale si può dire che il temperamento dei gatti dal pelo bianco sia misto: ad esempio, si ritiene che i gatti persiani bianchi siano calmi e pacifici, e i British Shorthair bianchi siano amichevoli e socievoli.

Personalità dei gatti rossi, arancioni e crema
Come per i gatti bianchi, anche il temperamento dei gatti rossi, crema e arancioni è misto. Alcune indagini condotte su gatti dal manto rosso e crema hanno riscontrato un temperamento tendenzialmente rilassato e pacato, mentre altre hanno riscontrato che i gatti in questione (in particolare arancioni) hanno un temperamento di fuoco, imprevedibile e meno amichevole. Quest’ultima tesi risulta supportata anche da uno studio condotto da Ledger & O’Farrell (1996): i gatti rossi, arancioni e crema mostrano un temperamento più aggressivo, opponendo più resistenza quando catturati o presi in braccio dagli sconosciuti.
Pontier (1995) ha suggerito che il gene associato al pelo arancione può essere collegato ad una maggiore aggressività nei maschi. Natoli e DeVito (2001) hanno teorizzato che questo può essere uno dei motivi per cui i gatti arancioni sono relativamente rari in colonie urbane di gatti selvatici rispetto ai più accomodanti gatti neri e bianco/neri. Dato che i gatti di sesso femminile sono promiscui, in grandi colonie affollate, i maschi che sono disposti ad attendere il loro turno avranno maggiore successo riproduttivo rispetto a quelli che perdono il loro tempo ed energia nella lotta.

Personalità dei gatti con il manto colorato a chiazze
I temperamenti dei gatti con marcature a chiazze nelle tonalità del rosso, marrone, bianco e crema possono differire a seconda della razza. Alcuni studi hanno evidenziato come i Persiani chiazzati abbiano un temperamento materno, calmo e dolce, mentre i British Shorthair chiazzati sembrano essere arguti, capricciosi e vivaci. Un allevatore nel suo tarttato, Mr George Ware, descrive i gatti con il manto così colorato come gentili e amichevoli, nella maggior parte dei casi, e osserva che essi hanno la tendenza a mangiare troppo e diventare sovrappeso.

Personalità dei gatti dal manto tigrato
Si ritiene in generale che i gatti con le marcature tigrate tendano ad essere di buon carattere, affabili, amanti della casa e languidi. Il Soriano, nello specifico, pare essere solitamente amichevole, rilassato e un po’ pigro.

Personalità dei gatti con il manto con punti di colore
I gatti con punti di colore sul manto, come ad esempio il Siamese, tendono ad essere estroversi, vivaci, curiosi, intelligenti, loquaci e molto attivi.

Personalità dei gatti grigi
Il colore del pelo blu-grigio è associato a un temperamento tranquillo e dolce. E’ pensiero comune che i gatti dal pelo grigio siano affettuosi, tranquilli, calmi e gentili, anche se il blu con toni crema sembra essere prerogativa di un temperamento maggiormente vivace.

Personalità dei gatti neri
Le caratteristiche che più frequentemente sono state associate ai gatti dal pelo nero riguardano sentimenti di buon carattere: amicizia, lealtà, caparbietà. Nel caso di gatti neri e bianchi, i sondaggi indicano che il loro temperamento è solitamente placido e cordiale, e i gatti in questione hanno la tendenza ad essere vagabondi, se è loro consentito di vivere all’aperto.
La ricerca indica che pelo nero può anche essere associato a benefici per la salute. Gli studi genetici condotti presso l’US National Cancer Institute hanno messo in relazione pelo nero con una famiglia di geni coinvolti in una serie di malattie: il che suggerisce che i gatti neri possono essere più resistenti a determinate malattie. Questa teoria è supportata dal fatto che i gatti neri e bianchi e neri sono senza dubbio i più comuni, e più abbondanti, rispetto a quelli con altri colori della pelliccia, in colonie di gatti selvatici in cui la resistenza al virus sarebbe particolarmente utile, poiché la stretta vicinanza con gli altri animali può facilmente diffondere malattie.

FONTE: http://accessorigatti.com/blog/curiosita/colore-del-pelo-nel-gatto/

IN PISCINA CON IL CANE!

Se non riuscite ad andare in spiaggia e neppure al lago, se avete appena il tempo di un bagno fuori città, se non volete lasciare a casa (senza aria condizionata) la vostra metà pelosa, ecco il posto giusto per questa estate.

E’ Dogland, il primo parco divertimenti per cani del Veneto, addirittura con piscina, aperto in via Rosa Luxemburg ad Albignasego, nel padovano.

Dogland nasce da un’idea dell’associazione Dogclub: è un grande parco studiato per il divertimento del cane e del suo padrone, che insieme possono svolgere numerose attività, specialmente educative, altrimenti difficili in parchi pubblici.

La struttura ha anche un’ampia piscina per cani e padroni, con sdraio e ombrellone, doccia e acqua rinfrescante.
Con la garanzia della presenza e della guida di istruttori professionisti, a Dogland si possono praticare tutti i principali svaghi cinofili come all’agility al disc dog (il frisbee coi cani) e al fly ball.

Dogland, inoltre, ha una partnership con la trattoria Milan-Stardust, che è proprio di fianco al parco: per il pranzo o uno spuntino padroni e cani sono i benvenuti.

Al momento il parco è aperto su prenotazione: 3338505757, facebook.com/padova.dogland.

Buon bagno.

FONTE: ttp://bacodaseta.wordpress.com/category/cani/page/2/